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Tassa del 300% sullo svapo: non facciamo disinformazione
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Tassa del 300% sullo svapo: non facciamo disinformazione E’ di pochi giorni fa la triste notizia che riguarda una nuova terribile tassazione che minaccia di abbattersi sul mondo delle nostre amate sigarette elettroniche. La Camera dei Deputati avrebbe, infatti, approvato un nuovo piano di accise finalizzato ad un aumento progressivo delle imposte sulle e-cig. L’emendamento è contenuto nel piano riguardante la Legge di Bilancio e si parla di un aumento dell’accisa di circa 5 punti percentuale ogni 10 ml di liquido “pronto allo svapo”, con cadenza annuale fino al 2023. A partire dal gennaio del 2021, l’accisa che già gravava sul mondo degli eliquid subirà, infatti, un ulteriore aumento del 5%, che si protrarrà poi nei due anni successivi, aumentando di altri 5 punti percentuale all’anno.\r\n\r\nE’ importante specificare che questa norma riguarda l’aumento di un’accisa che è GIA’ esistente; facciamo chiarezza: ad oggi, vige una tassa di circa 40 centesimi ogni 10ml, per i liquidi a 0 nicotina definiti “pronti allo svapo”, e di ben 80 cent circa (sempre ogni 10ml) per i prodotti già nicotinati. Sappiate che la nuova tassazione non fa altro che aumentare l’ingenza della suddetta imposta. Gli unici prodotti che subiranno, quindi, un rincaro, saranno i liquidi pronti 10ml, le basi pronte, e i mix series (chubby da 60ml contenente 40ml di liquido pronto, da miscelare a piacere con il booster). \r\n\r\nFacciamo due semplici conti: prendiamo come esempio i liquidi pronti da 10ml; nel 2021 pagheremo 50 centesimi in più (100%) oltre ai 48cent circa che GIA’ stiamo pagando. Nel 2023, termine ultimo del nuovo piano di tassazione, il rincaro arriverà al 300%, per un equivalente di 1,50 euro di sovrapprezzo. Se ad oggi un liquido pronto 10ml si aggira attorno ai 5-6 euro, nel 2023, molto banalmente, saremo costretti a pagarlo 7-8 euro. Cifre e rincari che fanno sicuramente innervosire ma che, di certo, non rappresentano un colpo fatale per il nostro settore. \r\n\r\nSi è fatto tanto parlare di questa nuovissima quanto esosa tassazione ma, a mio modestissimo parere, è stato tralasciato il punto più importante. La legge appena varata riguardata SOLTANTO i liquidi “pronti per lo svapo” ovvero il formato 10ml (sia esso privo o contenente nicotina), il formato “Mix Series” e le basi pronte. Tutti gli altri prodotti quali “Mix & Vape”, glicole propilenico, glicerina vegetale, aroma concentrato in formato 10-20ml NON saranno oggetto della nuova accisa. E questo per un semplice motivo, perché ad oggi non sono considerati prodotti pronti ad essere utilizzati tali e quali. \r\n\r\nCi terrei dunque a domare il gigantesco tornado mediatico che questa notizia ha scatenato nei vari forum e social. Personalmente credo che la giusta chiave di lettura non debba essere legata ad una prospettiva meramente economica. L’aumento delle accise è una pratica piuttosto diffusa e con la quale, prima o poi, tutti gli stati fanno i conti. Aumentano le tasse sulla benzina, sulle case, sul servizio elettrico, ma sulle sigarette…? NO!\r\nNon credete anche voi che questo sia il dato che fa più scalpore!? Pensateci un attimo, hanno deciso di tassare l’unica vera alternativa al fumo analogico, l’unica soluzione scientificamente provata in grado di ridurre i problemi legati al tabagismo ma, udite udite, si sono inspiegabilmente “scordati” di tassare il prodotto davvero nocivo, quello che tutti gli anni causa milioni e milioni di vittime. In Inghilterra la sigaretta elettronica è considerata un presidio medico, ed è spesso incentivata. Il nostro paese, invece, ha deciso di cercare parte dei fondi che saranno destinati al pareggio del bilancio, nel settore delle e-cig, tralasciando completamente quello del tabacco combusto. E’ pacifico pensare che una strategia atta a disincentivare i tabagisti avrebbe previsto un piano di imposte quantomeno diverso… \r\n\r\nQuanto detto sopra non vuole in alcun modo sminuire la frustrazione di un settore che, ormai da anni, è costantemente sotto attacco, anzi; si vuol far chiarezza circa l’avido mondo dei mass media che, ancora una volta, ha speculato su una notizia, parlando di una tassa che tutto fa, tranne che uccidere un settore. E’ vero che un aumento di queste proporzioni ha, di per sé, dell’incredibile; sono cifre davvero clamorose che, ancora una volta, confermano la marea di interessi e speculazioni che si celano dietro il nostro bellissimo settore. Gli appassionati ma, soprattutto, i negozianti, non meritano certamente di essere penalizzati da regolamentazioni discutibili. Ovviamente nessuno accoglierà col sorriso una nuova accisa ma, almeno per ora, la fine dello svapo è lontana!

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By Tony Milanese Aromatiere
Ogni estratto nasce dall’incontro tra intuizione, materie prime di altissima qualità e volontà di condividere un’esperienza sensoriale unica e distintiva.
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